Dimagrire
L'importanza di dimagrire quando vi è sovrappeso?
Quando una persona supera del 20% il
peso considerato ideale, la si può considerare obesa.
L'obesità consiste in una eccessiva concentrazione di grasso nei tessuti.
Essa non rappresenta soltanto un problema dal punto di vista estetico,
ma può avere forti ripercussioni sulla psiche e sulla salute della persona obesa.
Ciò che consente al peso corporeo dei soggetti normali di essere stabile è l'equilibrio
tra la quantità di calorie introdotte con la dieta e la quantità di calorie consumate durante
la normale attività quotidiana. Nel momento in cui questo equilibrio viene meno e la quantità
di calorie introdotte supera la quantità di calorie consumate, si assiste a un accumulo di
calorie in eccesso nel tessuto adiposo sotto forma di grasso. Se tale condizione continua
nel tempo, si assisterà all'insorgere dell'obesità.
Quali sono le cause dell'obesità?
Sicuramente una delle motivazioni è rappresentata dall'eccessiva assunzione di cibo.
In una particolare zona del cervello troviamo due centri, quello
dell'appetito e quello della sazietà,
che regolano l'appetito della persona e il conseguente
ingerimento di alimenti. Una serie di fattori influiscono sul funzionamento di
questi due centri di controllo. Dopo mangiato, nel sangue si assiste a un aumento
di zuccheri che inibisce il centro dell'appetito. Esiste , inoltre, un livello
ideale di grasso che, una volta raggiunto, permette ai due centri un migliore funzionamento.
Ciò vuol dire che per ogni persona esiste un livello di grasso ideale, un peso ideale geneticamente
predeterminato, cui la persona tenderebbe.
Non sono, però, solo i fattori interni
a regolare l'appetito, dal momento che anche aspetti sociali e di natura psicologica
possono influenzare l'assunzione del cibo. Fondamentale è, poi, lo svolgimento di
una attività fisica che aumenta la quantità di
calorie consumate, contrastando la
possibile insorgenza dell'obesità. Sicuramente, come hanno rilevato vari studi, le
persone obese svolgono una minore attività fisica rispetto alle persone non obese
ma aventi un normale peso corporeo. E' possibile, inoltre, che a determinare
l'obesità sia anche il cattivo funzionamento dei meccanismi attraverso cui
l'organismo produce calore e brucia energia con relativo
smaltimento dei grassi in eccesso.
Una volta che si verifica,
dunque, uno sbilanciamento tra le
calorie assunte e quelle bruciate,
assistiamo alla trasformazione di quelle in eccesso in grassi e al
loro accumulo all'interno delle cellule adipose. Queste cellule,
nel momento in cui il grasso si deposita al loro interno, si ingrandiscono.
Il dimagrimento le fa, invece, rimpicciolire.
Ciò che rende l'obesità insorta
durante l'infanzia difficile da combattere è il fatto che queste cellule, nel
bambino obeso, non solo aumentano di dimensione, ma anche di numero.
Nel momento in cui si assisterà a un dimagrimento, questo comporterà soltanto
una diminuzione di dimensione delle cellule, ma non del loro numero. Viene da
sé che la presenza di un maggior numero di cellule adipose fa sì che la persona
possa incorrere in problemi di obesità anche in età adulta.
La presenza dell'obesità, inoltre, favorisce l'insorgenza di alcune malattie
e aumenta il rischio di morte. L'obesità, in particolar modo, determinando
una minore capacità di utilizzare gli zuccheri e una alterazione del livello
dei grassi presenti nel sangue, è spesso connessa al diabete. Si assiste,
nella persona che presenti obesità, a un aumento dei trigliceridi, del
colesterolo e della pressione. Nel momento in cui la persona obesa dimagrisce
si verifica, infatti, una diminuzione della pressione arteriosa.
Vista la connessione tra obesità e diabete, ipertensione e iperlipidemia
che favoriscono l'insorgenza dell'aterosclerosi, è logico che essere obesi
rappresenti un rischio anche di malattia coronarica e di ictus cerebrale.
Problemi, poi, relativi all'apparato respiratorio possono verificarsi nei
casi di una obesità particolarmente grave. In seguito a sforzi intensi può
insorgere, infatti, difficoltà di respiro. La persona che presenti obesità
può anche presentare episodi di apnea nel sonno, smettendo involontariamente
di respirare per alcuni secondi, sonnolenza durante la giornata, gravi a
lterazioni del ritmo del cuore che potrebbe condurre ad avere un cuore
polmonare cronico (sindrome di Pickwick che, se non curata, può rivelarsi mortale).
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